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Spesso, quando si parla di equitazione, ci si concentra sulla tecnica, sull’equilibrio, sull’assetto. Ma c’è un elemento invisibile che incide profondamente sulla qualità della nostra comunicazione con il cavallo: il respiro.

La respirazione come chiave della connessione

La respirazione è uno strumento potentissimo per:

  • regolare il tono muscolare,
  • calmare la mente,
  • sincronizzare il nostro ritmo interno con quello del cavallo.

Quando il cavaliere è teso o ansioso, tende a trattenere il respiro o respirare in modo superficiale. Il cavallo lo percepisce immediatamente: la sua attenzione cala, può diventare reattivo o semplicemente disconnesso.

Mindfulness e presenza: montare “qui e ora”

La mindfulness (consapevolezza del momento presente) in equitazione non è una moda, ma un alleato potentissimo:

  • aiuta a portare attenzione al corpo e alle emozioni senza giudizio;
  • migliora l’ascolto del cavallo;
  • riduce l’ansia da prestazione.

Un esercizio semplice da provare:

  1. Prima di salire in sella, siediti accanto al tuo cavallo.
  2. Chiudi gli occhi, inspira contando fino a 4, espira contando fino a 6.
  3. Ripeti per 3-5 minuti.
  4. Porta questa qualità di respiro mentre sali in sella.

In sella: come usare il respiro in modo attivo

  • Passaggio–trotto: inspira profondamente prima della transizione, espira mentre la chiedi.
  • Durante un salto: espira al momento dello stacco, per evitare il classico “blocco”.
  • Lavoro in piano: mantieni una respirazione costante per aiutare il cavallo a distendersi.

Il respiro come linguaggio

Il cavallo non parla. Ma sente tutto. Il tuo respiro è un messaggio continuo:

  • Se è fluido, trasmetti calma.
  • Se è teso, trasmetti urgenza o disagio.
  • Se è assente (trattenuto), trasmetti chiusura.

Alcuni cavalieri riferiscono che, semplicemente cambiando la respirazione durante un’esercitazione complessa, il cavallo risponde meglio e si rilassa.

Una routine per ogni livello

Anche solo 3 minuti prima e 3 dopo ogni sessione per dedicarsi al respiro consapevole può cambiare radicalmente il modo in cui montiamo.