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Arrivare in scuderia, prendere il proprio cavallo, andare in campo e godersi una bella cavalcata è un momento speciale. È naturale viverlo come qualcosa di semplice e immediato.
Quello che spesso non si vede, però, è tutto il lavoro silenzioso che rende possibile quell’esperienza, ogni giorno dell’anno, con qualsiasi condizione meteo.

Gestire una scuderia non significa solo pulire box e accudire i cavalli. Significa prendersi cura di un insieme complesso di spazi, strutture e superfici che devono essere sempre sicure, funzionali e confortevoli per cavalli e cavalieri.

Il campo esterno: un lavoro quotidiano, soprattutto d’inverno

Il campo esterno in sabbia è uno degli elementi più utilizzati… e anche uno dei più impegnativi da mantenere.

In inverno, quando le temperature scendono, la sabbia tende a compattarsi e a gelare. Per evitare che diventi dura e scivolosa, il campo deve essere:

  • passato regolarmente per mantenere la sabbia morbida
  • salato spesso per evitare la formazione di ghiaccio
  • livellato con cura dopo la pioggia, così che il drenaggio possa funzionare correttamente

Tutto questo lavoro serve a permettere di montare anche nei mesi freddi, spesso proprio quando i clienti hanno meno alternative.

Pioggia e drenaggio: nulla è lasciato al caso

Quando piove, il campo non “si sistema da solo”.
Se il terreno non viene livellato correttamente:

  • l’acqua ristagna
  • si formano buche
  • la sabbia si sposta in modo irregolare

Il risultato sarebbe un campo inutilizzabile o, peggio, poco sicuro.
Il fatto di poter cavalcare anche dopo una giornata di pioggia è il frutto di interventi continui e mirati, fatti spesso prima che qualcuno arrivi in scuderia.

Estate e polvere: un’attenzione costante

In estate il problema si ribalta: caldo e secco rendono la sabbia polverosa.
La polvere non è solo fastidiosa, ma può essere dannosa per:

  • le vie respiratorie dei cavalli
  • i cavalieri
  • la qualità del lavoro

Per questo il campo deve essere bagnato frequentemente, a volte anche due o tre volte al giorno, soprattutto nei periodi più caldi o nelle ore di maggiore utilizzo.

È un lavoro che richiede tempo, presenza e costanza, spesso svolto quando il sole è più forte.

Anche il maneggio coperto ha bisogno di cure continue

Il maneggio coperto viene spesso percepito come “sempre pronto”, ma anche qui nulla è automatico.
La sabbia va:

  • livellata
  • inumidita
  • mantenuta uniforme

L’illuminazione, le strutture, il fondo… tutto deve essere controllato e mantenuto per garantire sicurezza e comfort, in ogni stagione.

I campi in erba: belli, ma delicati

Un campo in erba richiede attenzioni diverse, ma altrettanto importanti:

  • taglio frequente dell’erba per mantenerla corta e adatta al lavoro
  • passaggio del rullo per chiudere buche e rendere il terreno uniforme
  • controllo del terreno dopo pioggia o siccità

Un campo in erba ben tenuto non è frutto del caso, ma di interventi regolari e programmati.

Un piccolo gesto, una grande differenza

A volte basta poco:

  • notare un campo ben tenuto
  • ringraziare chi lavora dietro le quinte
  • avere rispetto per gli spazi comuni

La scuderia è un luogo condiviso, e il lavoro che la mantiene viva e funzionale è continuo, silenzioso e spesso invisibile.

Rendersene conto non costa nulla, ma dà valore a ciò che viviamo ogni giorno a cavallo.