Seleziona una pagina

Se vai a cavallo da un po’, probabilmente hai già vissuto quel momento. Se hai appena iniziato… tranquillo, prima o poi arriverà.

Stiamo parlando della prima caduta.

È quasi un rito di passaggio nel mondo dell’equitazione. Nessuno la desidera, tutti la temono, ma quasi tutti, prima o poi, finiscono per raccontarla con un sorriso.

E sai una cosa? La prima caduta, oltre a qualche livido e un po’ di orgoglio ammaccato, può insegnarti moltissimo.

Il primo pensiero? “Basta, non salgo più!”

Ammettiamolo.

Appena ti ritrovi seduto per terra, mentre il cavallo ti guarda con quell’aria che sembra dire “Ma che ci fai laggiù?”, la prima reazione è quasi sempre la stessa:

“Ho chiuso con l’equitazione!”

Poi passano cinque minuti.

L’istruttore ti chiede come stai.

Qualcuno raccoglie il tuo cap.

Il cavallo continua serenamente a brucare come se nulla fosse successo.

E, quasi senza accorgertene, stai già pensando a quando risalire in sella.

Cadere non significa essere incapaci

Una delle cose più importanti da capire è questa: cadere non vuol dire essere un cattivo cavaliere.

Anzi.

Anche i cavalieri professionisti cadono. Succede nelle gare più importanti, durante gli allenamenti e perfino mentre portano un cavallo al passo.

L’equitazione è uno sport che coinvolge un animale vivo, con emozioni, istinti e reazioni imprevedibili. Per quanto si possa essere preparati, il rischio zero non esiste.

La caduta insegna l’umiltà

Dopo qualche mese di lezioni magari inizi a sentirti abbastanza sicuro.

Poi arriva una caduta… e ti ricorda che il cavallo pesa oltre 500 chili e che merita sempre rispetto.

Non è una lezione piacevole, ma è una delle più preziose.

L’umiltà rende i cavalieri migliori.

Impari ad ascoltare il cavallo

Molto spesso, ripensando a una caduta, ci si rende conto che il cavallo aveva inviato alcuni segnali:

  • era più nervoso del solito;
  • guardava continuamente da una parte;
  • aveva le orecchie tese;
  • accelerava il passo;
  • era distratto.

Con l’esperienza impariamo a leggere questi piccoli dettagli, prevenendo molte situazioni prima che diventino un problema.

Scopri che il coraggio non è non avere paura

Dopo una caduta è normale avere un po’ di timore.

Il coraggio non consiste nel fingere che non sia successo nulla.

Il vero coraggio è rimettere il piede nella staffa, respirare profondamente e riprovare con calma.

Ogni volta che superi quella paura, diventi un cavaliere più forte.

Come affrontare una caduta nel modo giusto

Dopo una caduta è sempre importante:

  • verificare di non essersi fatti male prima di rialzarsi;
  • controllare che anche il cavallo stia bene;
  • parlare con l’istruttore per capire cosa è successo;
  • non colpevolizzare subito il cavallo o sé stessi;
  • risalire in sella solo se le condizioni fisiche e psicologiche lo permettono e con il consenso dell’istruttore.

Ogni caduta è diversa, ma tutte possono trasformarsi in un’occasione per imparare.

La vera lezione

Forse la prima caduta non ti insegna a cadere.

Ti insegna a rialzarti.

Ti insegna ad avere più rispetto, più attenzione e più fiducia. Ti ricorda che l’equitazione non è una sfida contro il cavallo, ma un percorso da fare insieme, fatto di piccoli successi, errori, sorrisi… e qualche granello di sabbia nei pantaloni.

Perché, in fondo, quasi ogni cavaliere ha una storia che inizia con una caduta e continua con una frase molto semplice:

“Ok… adesso rimonto.”

E probabilmente è proprio in quel momento che nasce un vero cavaliere.