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Nel mondo dell’equitazione sportiva (e non solo), il focus è spesso sull’allenamento, le performance, la tecnica. Ma un cavallo atleta non migliora solo quando lavora: migliora mentre recupera. Ignorare il recupero post-allenamento significa rischiare infortuni, infiammazioni e regressioni muscolari.

Le prime due ore: la “finestra d’oro”

Le prime 2 ore dopo il lavoro sono fondamentali per:

  • ristabilire l’equilibrio elettrolitico,
  • ridurre micro-infiammazioni muscolari,
  • favorire il drenaggio linfatico.

Cosa fare in pratica:

  • Camminare a mano per 10–15 minuti per facilitare il defaticamento.
  • Offrire acqua tiepida con sali minerali (sotto consiglio veterinario).
  • Applicare ghiaccio o argille fredde su tendini e articolazioni stressate.

Crioterapia: freddo che cura

Molti cavalieri professionisti usano criosistemi per gli arti dopo sessioni intense o concorsi:

  • Riduce l’infiammazione.
  • Stimola la vasocostrizione seguita da vasodilatazione, utile al drenaggio.

Può bastare anche un secchio d’acqua fredda o impacchi di ghiaccio localizzati per 15–20 minuti.

Stretching e massaggio: il recupero attivo

Lo stretching post-lavoro aiuta a mantenere l’elasticità muscolare e prevenire contratture, specialmente in cavalli che lavorano molto in flessione o raccolta.
I massaggi, anche se manuali e semplici, favoriscono:

  • rilascio delle tensioni residue,
  • stimolazione della circolazione,
  • rilassamento profondo.

Attenzione però: non tutti gli stiramenti fanno bene — meglio farsi guidare da un professionista, o imparare le tecniche base da un osteopata equino.

Alimentazione mirata per il recupero

Subito dopo un lavoro intenso, il cavallo ha bisogno di:

  • Proteine di alta qualità per il recupero muscolare.
  • Elettroliti (sodio, potassio, cloro, magnesio) per ristabilire l’equilibrio idrosalino.
  • Antiossidanti naturali (come la vitamina E o l’omega 3) per combattere i radicali liberi.

Un’integrazione mirata può fare la differenza, soprattutto in cavalli da concorso o in riabilitazione.

Il recupero è ciclico, non solo giornaliero

Il recupero va pensato anche nel medio termine:

  • alternare giorni di lavoro intenso con sessioni leggere o pascolo libero.
  • inserire almeno 1 giorno a settimana di “reset” fisico e mentale.
  • programmare cicli di riposo attivo tra una stagione e l’altra.

In sintesi: allenare il recupero è allenare l’eccellenza

Un cavallo che recupera bene è un cavallo che lavora meglio, si infortuna meno e mantiene una salute fisica e mentale ottimale. Il recupero non è tempo perso, ma parte integrante del programma di allenamento.