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La tosatura del cavallo è una pratica molto diffusa nel mondo dell’equitazione, soprattutto durante la stagione fredda. Non è solo una questione estetica: riguarda il benessere del cavallo, la sua salute e la sua efficienza durante il lavoro.

In questo articolo vediamo perché si tosa un cavallo, quali soggetti ne beneficiano, quali invece non andrebbero tosati, e analizziamo i principali tipi di tosatura con esempi.

Perché si tosa un cavallo?

Durante l’autunno e l’inverno, il cavallo sviluppa un mantello più folto per proteggersi dal freddo.
Questo è un vantaggio per un cavallo che vive all’aperto, ma può diventare un problema per un cavallo che lavora regolarmente.

Ecco i motivi principali per cui si procede con la tosatura:

1. Ridurre la sudorazione durante il lavoro

Un cavallo con pelo invernale suda molto più rapidamente e in quantità maggiore.

2. Evitare raffreddamenti dopo il lavoro

Un cavallo bagnato di sudore impiega molto tempo ad asciugare.
Se rimane umido, può rischiare:

  • raffreddamenti
  • colpi d’aria
  • rigidità muscolare

3. Migliorare l’igiene e la gestione

Il pelo lungo trattiene più sporco, polvere e umidità.
Tosarlo semplifica la pulizia quotidiana.

4. Consentire un lavoro più costante e intenso

I cavalli sportivi o che si allenano d’inverno beneficiano molto della tosatura.

Per quali cavalli è consigliata la tosatura?

La tosatura è una buona idea per:

  • cavalli sportivi
  • cavalli che si allenano più volte a settimana
  • cavalli che sudano molto anche durante un lavoro leggero
  • cavalli che vivono in scuderia
  • cavalli con mantello molto fitto e spesso

In generale, se un cavallo lavora in modo regolare durante l’inverno, la tosatura facilita il suo benessere.

Per quali cavalli NON è consigliata la tosatura?

Ci sono casi in cui è meglio non tosare:

Cavalli che vivono 24/7 all’aperto

Il loro mantello invernale è fondamentale per proteggerli da:

  • pioggia
  • vento
  • freddo

Tosarli significherebbe doverli coprire costantemente e gestire molti rischi.

Cavalli che non lavorano o lavorano pochissimo

Se un cavallo viene montato una volta ogni tanto, non suda abbastanza da richiedere la tosatura.

Cavalli molto anziani o debilitati

Meglio evitare di togliere il loro “calore naturale”.

Cavalli con patologie respiratorie non gestite

La tosatura non è direttamente dannosa, ma il freddo post-esercizio può essere rischioso se non si asciugano bene.

Tipi di tosature più comuni

Esistono diverse tosature, ognuna pensata per un livello specifico di lavoro e necessità.
Ecco le più diffuse:

1. Tosatura completa (Full Clip)

Rimuove TUTTO il pelo, inclusi arti e testa.
Ideale per cavalli che lavorano intensamente e vivono in scuderia.
Necessita sempre di coperte adeguate.

2. Hunter Clip (Tosatura “da caccia”)

Rimuove quasi tutto il pelo ma si lascia:

  • una sella di pelo sotto la zona della sella
  • il pelo sulle gambe

Perfetta per cavalli che lavorano molto all’aperto.

3. Blanket Clip (Tosatura “a coperta”)

Viene lasciato il pelo:

  • sulla schiena
  • sui lombi
  • sulla groppa

Ricorda la forma di una coperta.
Buona per cavalli che lavorano in modo moderato.

4. Irish Clip (Tosatura irlandese)

Tosatura parziale che rimuove:

  • collo
  • petto
  • parte del ventre

Perfetta per cavalli che fanno lavoro leggero o moderato.
Semplice e veloce da fare.

5. Bib Clip (Tosatura “a pettorina”)

La più leggera.
Tosatura solo su:

  • gola
  • petto
  • parte della spalla

Ideale per cavalli che sudano leggermente.

Copertine dopo la tosatura: attenzione!

Un cavallo tosato non ha più la protezione naturale.
Per questo è indispensabile usare le copertine adeguate:

  • coperta da box
  • coperta da paddock
  • coperta antipioggia
  • sottocoperte nei giorni molto freddi

La gestione delle coperte è importante tanto quanto la tosatura stessa.