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La notte prima della gara dormi male. Al mattino hai lo stomaco chiuso, le mani sudate, e la mente piena di “e se sbaglio?”. Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei solo: l’ansia da competizione è un’esperienza comune, anche tra i cavalieri più esperti. Ma si può imparare a gestirla, trasformandola da nemica a preziosa alleata.

Perché ci viene l’ansia prima delle gare?

L’ansia nasce dal timore di fallire, dal desiderio di fare bene e non deludere né se stessi né il proprio cavallo. In equitazione, poi, c’è un fattore in più: non siamo soli. Le nostre emozioni influenzano direttamente il nostro compagno a quattro zampe. Se siamo agitati, lui lo percepisce – e spesso reagisce con nervosismo.

Capire che l’ansia è normale è il primo passo: il problema non è provarla, ma lasciarsi bloccare da essa.

Alcune strategie per gestire l’ansia da competizione

1. Preparazione mentale prima della gara

Non basta preparare il cavallo, bisogna preparare anche la mente. Tecniche come la visualizzazione (immaginare mentalmente il percorso o la prova) aiutano a prendere confidenza con l’obiettivo. Immagina la tua performance ideale, dalla partenza alla fine: questo crea familiarità e sicurezza.

2. Routine pre-gara

Avere una routine aiuta a calmare la mente. Può essere semplice: pulire il cavallo, sistemare l’equipaggiamento con calma, ascoltare una playlist rilassante, respirare profondamente. Le abitudini regolari danno stabilità, anche in un contesto adrenalinico.

3. Controlla il respiro, controlli la mente

Il respiro è uno strumento potentissimo. Quando senti l’agitazione salire, prova la tecnica del respiro. Questo aiuta a calmare il sistema nervoso e a ritrovare lucidità.

4. Accetta l’emozione, non combatterla

Più cerchiamo di “scacciare” l’ansia, più si intensifica. Invece, accoglila. Dì a te stesso: “Sto provando ansia perché mi importa. È un segnale che voglio dare il meglio”. L’ansia non va eliminata, va incanalata.

5. Focalizzati sul processo, non sul risultato

L’errore più comune è pensare solo al podio o al punteggio. Sposta il focus su ciò che puoi controllare: la tua posizione, il ritmo, la connessione con il cavallo. Il risultato verrà da sé. E, se anche non dovesse arrivare, avrai comunque costruito esperienza e fiducia.

3 consigli pratici da cavalieri professionisti

  • “Parla con il tuo cavallo prima di entrare in campo.” Molti professionisti creano un piccolo rituale per “connettersi” con il loro cavallo e distendere entrambi.
  • “Tratta la gara come un allenamento.” L’obiettivo è replicare la calma e la lucidità dell’allenamento anche sotto pressione.
  • “Non giudicarti solo dal risultato.” Un percorso con un errore può insegnarti più di uno perfetto. Ogni gara è una lezione, non un verdetto.

In conclusione

L’ansia da competizione non è un segno di debolezza, ma una risposta naturale quando ci teniamo davvero a qualcosa. Imparare a gestirla è una parte fondamentale del percorso equestre, tanto quanto la tecnica o l’allenamento del cavallo.

Ricorda: il cavallo sente quello che senti tu. Se impari a stare calmo, lui ti seguirà. E insieme, potrete vivere la gara non come una prova da superare, ma come un momento da condividere.